Optometria, ne possiamo parlare ma….

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Questo argomento contiene 0 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  Lucia Intruglio 11 anni, 8 mesi fa.

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    Lucia Intruglio
    Moderatore

    Ho visto la discussione intercorsa su “ridiamoci su” ed intervengo, spero in maniera compiuta.

    Alla base del forum, essendo aperto esclusivamente ai Soci AIOrAO, quindi da Statuto vigente a Ortottisti e aspiranti Ortottisti, presentarsi come professione solo con la qualifica di ottico mi ha lasciata perplessa, ho chiesto dei chiarimenti e mi è stato risposto che contestualmente trattasi di studente in ortottica.

    La posizione dell’AIOrAO sull’optometria è quella contenuta nel Prisma 1/2007 desunta dal dossier inviato alle Autorità nazionali e regionali il 13 dicembre 2006, confermata da diverse assemblee nazionali.

    Optometria significa semplicemente misurazione della vista, quanto ribadito dal ricorso perso dalla SOI contro l’attivazione del corso di laurea in Ottica e optometria dell’Università di Lecce.

    La sentenza del 2005, oltre a permettere all’optometrista la misurazione della vista dice che:
    1. tutti possono fare l’optometrista in quanto professione non regolamentata,
    2. l’optometrista non ha nulla a che vedere con le professioni sanitarie (come la nostra) perchè queste rispondono a normative specifiche e fabbisogni concordati,
    3. l’optometrista non può fare interventi DIAGNOSTICI o TERAPEUTICI.

    Il Consiglio Universitario pur approvando l’ordinamento didattico del CL in ottica e optometria ha stabilito che
    1) l’Università di Milano “Bicocca” è invitata a espungere dalla definizione degli sbocchi professionali del Corso di studi, presente nell’ordinamento, le parole “aziende sanitarie”, in quanto possono causare fraintendimenti negli studenti e dare adito ad ambiguità con l’attività svolta dal personale delle aziende sanitarie pubbliche, attività cui danno abilitazione solo le specifiche lauree delle Professioni sanitarie a numero programmato come concertato dai Ministeri della Salute e dell’Istruzione, Università e Ricerca;
    2) l’Università di Milano “Bicocca” è invitata ad evitare richiami ad attività professionali presso strutture sanitarie, che possano dare adito a fraintendimenti negli studenti, anche negli altri documenti di presentazione del Corso di Laurea”.

    Non dubitiamo quindi che l’optometria sia fondamentale per l’ottico ma , a guardare ordinamenti didattici, tesi di laurea e referti più che una disciplina a sé stante è una “pura” sovrapposizione con l’ortottica (o discipline di altri profili): cambiano solo i termini.

    L’ortottista assistente in oftalmologia, da DM 743 /94, previene, valuta e riabilita le problematiche della visione (VISIONE E NON SOLO VISIONE BINOCULARE) ed esegue tecniche di diagnostica oftalmica (TUTTE E NON QUALCUNA COMPRESO ESAME DEL VISUS e ESAME DELLA RIFRAZIONE).

    Quindi:
    1.l’ortottista ha nel suo ordinamento l’ottica come l’ortottica e l’optometria è solo una minimissima parte;
    2. il Corso di laurea in optometria ESISTE ma il laureato non può avere competenze sanitarie anzi NON PUO’ ESERCITARE NEMMENO LA PROFESSIONE DI OTTICO COME SI EVINCE DAI BANDI (x esercitarla infatti occorre acquisire il titolo presso le scuole autorizzate dal Ministero della salute).

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