News 2016

Evento Nazionale dei Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico (TSLB)

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Il giorno 9 novembre presso la Sala dei Gruppi Parlamentari a Montecitorio, si è tenuto l’evento Nazionale dei Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico (TSLB) evento a cui sono state invitate tutte le rappresentanze delle professioni sanitarie come occasione di confronto con le parti politiche e sindacali.
Per AIOrAO presente la presidente Dilva Drago e la responsabile politiche del lavoro Amelia Citro.

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L’On. Binetti ha aperto i lavori parlando della necessità di arrivare alla conclusione dell’iter parlamentare del DDL 3868 e all’opportunità che l’istituzione di nuovi ordini sia inizialmente riservata a tutte le professioni sanitarie già riconosciute ormai da un ventennio. La legge infatti sta subendo alla Camera un rallentamento a seguito delle richieste delle più svariate professioni di essere riconosciute come professioni sanitarie. Questa situazione ha portato ad documento a firma congiunta (Conaps, Collegio IPASVI, Tecnici di Radiologia e Ostetriche) di denuncia per la melina a cui si sta assistendo alla Camera e la provocatoria richiesta di stralcio dal DDL di tutte le professioni che non siano previste dalla leggi 251/2000 e 43/2006 rimandando la loro eventuale individuazione ad atti successivi, secondo quanto previsto dall’art.5 della stessa legge 43/2006. Il rallentamento subito alla Camera del DDL 3868 potrebbe porre di nuovo il rischio che il disegno di legge non termini il suo iter visto l’incertezza della situazione politica.
Il consulente del Sottosegretario di Stato alla Salute On. Vito De Filippo ha trattato il tema del rinnovo contrattuale del personale della dirigenza e dei livelli del SSN e dell’inquadramento economico e normativo delle ulteriori competenze avanzate e specialistiche delle professioni sanitarie infermieristiche-ostetrica, tecniche, della prevenzione e della riabilitazione.
I Segretari Nazionali, Gianluca Mezzadri (CGIL), Maria Vittoria Gobbo (UIL), Massimo Mincuzzi (FIALS), Adamo Bonazzi (FSI), Elena Izzo (FLP Sanità) sono intervenuti sulla piattaforma comune con le Organizzazioni Sindacali come strumento per il rilancio della Sanità Italiana.
Tutti sono stati chiari nell’aver chiesto di interrompere l’attacco alle risorse del fondo sanitario nazionale per fermare l’arretramento del welfare sanitario pubblico che va a discapito delle famiglie e dei cittadini e avviare una reale lotta agli sprechi e di rompere il blocco delle assunzioni e della contrattazione nazionale.
La sanità comincia a muoversi in ambito del rinnovo dei contratti fermi a seguito del blocco della contrattazione per il pubblico impiego disposta dal Dl. 78/2010. L’atto di indirizzo per il comparto appena varato dalle Regioni, attraverso il comitato di settore, definisce la cornice del nuovo e atteso quadro contrattuale per il triennio 2016-2018.
Tra le novità che emergono, le più rilevanti sono l’istituzione dell’area socio sanitaria e l’individuazione delle posizioni del professionista specialista e del professionista esperto (figure già presenti nelle leggi passate ma poi mai concretamente realizzate).
Nell’area socio sanitaria si lavora sulla disarticolazione del personale nei tradizionali 4 ruoli (sanitario, professionale, tecnico ed amministrativo) istituiti dal DPR 761 del 1979, ritenuta ormai anacronistica, per sostituirla con una specifica area delle professioni socio-sanitarie.
Gli (OSS) Operatori Socio Sanitari verranno riconosciuti nella contrattazione nazionale.
Nel nuovo contratto ci sarà inoltre il professionista specialista, laureato e con un master di primo livello nelle professioni sanitarie. Su questi master sta lavorando l’osservatorio delle professioni sanitarie del MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università, Ricerca) dove in rappresentanza di AIOrAO c’è Dilva Drago.
Sarà prevista anche la figura del professionista esperto, che ha acquisito competenze avanzate grazie a percorsi formativi complementari regionali e le attività professionali svolte anche in base a protocolli concordati tra le rappresentanze delle professioni, di quelle mediche e dell’area sanitaria in generale.
Gli aspetti economici del nuovo professionista specialista saranno definiti al momento della revisione di tutte le funzioni di coordinamento e delle posizioni organizzative.

Amelia Citro

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