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ORTOTTISTI 2008: Formazione ed Informazione

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COMUNICATO STAMPA

Ricorre quest’anno il quarantennale dell’Associazione Italiana Ortottisti Assistenti di Oftalmologia (AIOrAO), l’unica associazione di categoria nata per promuovere la corretta attività e la formazione degli ortottisti italiani. Ma chi è l’ortottista?
L’ortottista, è il professionista sanitario che previene, valuta e riabilita le disabilità visive, pone in atto tecniche di diagnostica oftalmica (esame della vista, campo visivo, studio della percezione cromatica, per citarne solo alcune), presta assistenza nelle sale operatorie oftalmologiche.
Più del 90% degli ortottisti italiani sono donne, oltre il 40% esercita la libera professione (che è più diffusa nell’Italia settentrionale) o è dipendente di cliniche o studi privati. I restanti operano presso strutture pubbliche (il 30%) o sono impegnati in attività all’estero o hanno incarichi saltuari (poco più del 26%).
Come si diventa ortottista? A rispondere è Carla Blengio, presidente dell’associazione regionale piemontese, che ha organizzato con il patrocinio della Regione Piemonte e del Comune di Asti per sabato 25 ottobre il congresso regionale ” Ortottisti 2008: formazione ed informazione”, presso il Centro culturale San Secondo ad Asti:“L’ortottista è un laureato. Nel 1955 fu l’Università degli studi di Milano ad istituire il primo corso di laurea per ortottista assistente in oftalmologia. In 54 nazioni è riconosciuta questa figura professionale che si basa su una formazione di livello universitario. Oggi in Italia sono 25 i corsi di laurea in questa disciplina”.
A quarant’anni dalla fondazione, l’Associazione è impegnata a tutto campo in attività volte alla promozione della prevenzione e riabilitazione visiva, in particolare in campagne di prevenzione dei disturbi visivi in età prescolare e scolare. Inoltre il suo contributo è fondamentale nella valutazione e riabilitazione dell’ipovedente, sia bambino che adulto, ambito molto rilevante della professione di Ortottista e, purtroppo, in espansione, “purtroppo” perchè gli ipovedenti continuano ad essere in aumento, sia per la sempre più consistente sopravvivenza di neonati pretermine, sia per l’aumentata età media della cittadinanza, che inevitabilmente si accompagnano a problematiche visive.
Partecipa alla prevenzione dell’astenopia o sindrome da affaticamento visivo, che può colpire chi lavora al videoterminale, il Decreto Legislativo 626/94 stabilisce che i lavoratori con compiti che richiedono impegno visivo e pertanto esposti ad un rischio oculare e visivo, quale il PC, debbano essere sottoposti ad un esame degli occhi e della vista.

Infine, l’ortottista si prende cura dei disturbi dell’apprendimento correlati alla vista: non dimentichiamo che l’80% delle sensazioni che giungono al cervello sono di tipo visivo. Qui il compito dell’ortottista è di praticare una valutazione completa dell’apparato visivo, fondamentale nei disturbi specifici dell’apprendimento, dislessia, discalculia, disortografia, disgrafia e di elaborare interventi di riabilitazione della funzione visiva.

Il corso di aggiornamento che si terra ad Asti il 25 ottobre p.v. si pone l’obiettivo di studiare i disturbi dell’apprendimento in età evolutiva e il necessario coinvolgimento multidisciplinare nella presa in carico riabilitativa, per tale motivo l’evento è rivolto a ortottisti, medici, psicologi, logopedisti, terapisti della neuro psicomotricità.

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